In orbita nello spazio, fra i tanti satelliti artificiali, ci sono anche dei nano-satelliti ad uso radioamatoriale, di piccole dimensioni, in genere classificati come CubeSat. Essi sono stati sviluppati proprio da radioamatori e\o studenti universitari. Il funzionamento di questi satelliti è simile a quello di un ripetitore terrestre, ma permettono QSO internazionali.
La ricezione dei satelliti radioamatoriali può sembrare un attività particolare, difficile, e complessa, ma in questa guida rivolta anche ai soli radioascoltatori SWL scoprirete che ci sono satelliti molto facili da ricevere anche con mezzi alla portata di tutti.
Il sito amsat.org è il portale ufficiale della comunità radioamatoriale, in lingua inglese sarà possibile sapere tutto sui satelliti dedicati a questo hobby: posizione, prevederne i passaggi, conoscere le frequenze e lo stato di funzionamento. Sul sito celestrak.com invece, sono contenute informazioni su un po’ tutti i satelliti artificiali, circa 2800.
Iniziamo a conoscere qualche definizione utile a capire meglio l’argomento:
Di satelliti che è possibile ricevere ce ne sono molti, non solo i radioamatoriali; ci sono quelli meteorologici, gli stessi che vengono usati per le previsioni meteo in TV (NOAA, METEOR), satelliti scientifici che trasmettono valori di misure di grandezze fisiche (DELPHI C3 e moltissimi altri). Sarà possibile con specifici software spesso scaricabili dal sito del gestore del satellite, decodificare i segnali ricevuti, ed addirittura inviare i dati al gestore, che magari si trova negli Stati Uniti d’America e si “perde” i dati del suo satellite quando si trova a trasmetterli sull’Italia.
Anche la ISS, Stazione Spaziale Internazionale, mette a disposizione un digipeater APRS per i radioamatori terresti, a volte
invia delle immagini in SSTV, altre volte effettua degli School Contact con le scuole, (si, anche in italiano) ed occasionalmente anche dei veri e propri contatti tra radioamatori sulla terra e
gli astronauti a bordo, (anche in italiano, si).
Il sito di riferimento è: https://issfanclub.eu/ è comunque presente su questo sito una pagina dedicata al radioascolto della ISS.
La ricezione di un satellite è possibile solo nel momento in cui esso si trovi a passare sopra la stazione ricevente, sarà quindi necessario calcolare la previsione di passaggio (come io
faccio a volte), oppure (come faccio di solito io) lasciare il ricevitore sulla frequenza di downlink e… quando passa passa…
Ci sono dei satelliti che trasmettono in FM ed il loro segnale giunge con buona qualità, sono quindi ricevibili con facilità anche con ricetrasmettitori o scanner portatili dotati di gommino
originale, ovviamente all’aperto.
Altri satelliti trasmettono invece in SSB, nella pagina https://www.amsat.org/status/ è presente la lista completa dei satelliti radioamatoriali o scientifici.
Il band plan della IARU riserva una porzione di frequenza ad uso satellitare, di solito nella parte finale alta della banda. Di solito 145MHz e 435MHz, ma ci sono casi anche di satelliti che trasmettono in 10Metri o su frequenze più alte, in banda 23cm e superiori.
In realtà è possibile usare anche il nostro satellite naturale per effettuare QSO tra radioamatori, tale tecnica si chiama EME (Earth Moon Eart), il segnale trasmesso da terra con antenne direttive, ed un po’ di potenza, viene fatto sbattere sulla faccia della luna che lo fa rimbalzare indietro sulla terra. Questa attività si svolge solitamente nella parte iniziale della gamma 2 metri ed in SSB, nelle notti di luna piena.
Un altro fatto degno di nota è che, il segnale radio viaggia alla velocità della luce, circa 299792 Kilometri al secondo, e la luna dista 384.400 Kilometri da noi, ed il percorso lo deve fare per
due volte, quindi tra andata e ritorno il segnale impiegherà quasi 3 secondi.
Trasmettendo dei punti in telegrafia li riascolteremo dopo appunto circa 3 secondi, oppure parlando nel microfono, quando si ritorna in ricezione riascolteremo la parte finale del messaggio
pronunciato.
Ad oggi esiste un unico satellite geostazionario per radioamatori, il QO-100 Es’Hail. In realtà è parte di un grande satellite televisivo commerciale, il downlink avviene a 10GHz e l’uplink a 2GHz; a differenza degli altri satelliti radioamatoriali esso è sempre fisso in un punto, per riceverlo sarà sufficiente puntare un antenna parabolica per televisione satellitare verso di esso, per demodulare il segnale bisogna usare un apposito LNB, si consiglia l’uso di un ricevitore SDR.
Si potrebbe scrivere un libro sulle antenne… Tenete presente che il satellite si muove, e muovendosi ruota su se stesso, quindi la polarizzazione del segnale varia di continuo, per questo le
antenne specifiche per satelliti possono avere la polarizzazione mista.
Ce ne sono diversi tipi:
Yagi ad elementi incrociati, turnstile, quadrifilare ellittica QFH, a secondo del satellite ce ne sono di indicate o meno, fatto stà che è possibile tentare la ricezione anche con le verticali
Diamond serie X, o direttive non elevate rispetto l’orizzonte ed a polarizzazione singola.
Invito a visitare il sito di Ivo I6IBE, che ha realizzato diversi tipi di antenne :
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/turnhard/turnhard.htm
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/antennerotorsat/antennesat.htm
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/yagi_cros/3x3yagi.htm
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/yagi/yagi.htm
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/qfh/qfh.htm
Tutte le frequenze sono in MHz della International Space Station ARISS Expedition One :
145.200 fm voce Region 1
144.490 fm voce Region 2/3
145.990 fm 1200 bps FSK145.800 fm voce & 1200 bps FSK
Nominativi ARISS Expedition One:
KD5GSL Alan Shepherd
U5MIR Sergei Krikalev
NA1SS nominativo Usa
RZ3DZR nominativo russo e TNC
RZ3DZR-1 mailbox packet radio.
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